Cinque serie tv che chi lavora con gli adolescenti dovrebbe vedere

Quando si parla di educazione, si ripete spesso che la formazione continua di chi vi lavora sia alla base di un buon lavoro professionale.

La formazione continua però, passa attraverso tanti livelli: corsi di formazione, specializzazioni, master, ma non solo! Importantissimo è tenersi aggiornati sui temi caldi che riguardano la nostra utenza, anche in modo informale, anche con un po’ più di leggerezza.

Uno strumento utilissimo è la visione di film, documentari e serie tv che ci raccontano la realtà in cui lavoriamo e accendono la luce su aspetti che normalmente, nel trantran lavorativo quotidiano, non riusciamo ad osservare.

A tal proposito, piattaforme come Netflix ci sono di grande aiuto, offrendoci la possibilità di approfondire temi delicati, trattati con produzioni di estrema qualità.

Nel caso specifico, il tema in questione è l’adolescenza.

Di seguito, suggerite per professionisti, studenti in formazione, ma anche genitori che hanno a che fare con tale famigerata fascia d’età, 5 serie tv utili a capire meglio il mondo dei ragazzi.

Cinque serie tv, di varia origine culturale e fattura, in grado di toccare temi caldi e offrire punti di vista inediti.

Atypical

Tema: Bes; inclusione sociale.

Trama: Sam è un adolescente nato con spettro autistico che cerca di costruirsi una vita al pari di tutti i suoi compagni.

Serie tv gioiellino. Un vero cavallo di battaglia di Netflix che, grazie soprattutto alla bravura dell’attore protagonista, riesce ad offrire uno spaccato veritiero del mondo dell’autismo. Quattro stagioni in tutto che progressivamente si lasciano un po’ andare al fan service, ma che nel complesso, meritano assolutamente di essere viste.

Non ho mai…

Tema: affrontare un grave lutto.

Trama: Devi ha da poco perso il padre, a cui era legatissima. Questo le ha causato gravi conseguente fisiche ed emotive che, con il ritorno a scuola per un nuovo anno, spera di lasciarsi definitivamente alle spalle.

Dal taglio da sit com, con ogni puntata che non supera la mezz’ora, Non ho mai… ha un perfetto equilibrio tra toni leggeri e profondi, che nell’arco di pochi minuti raccontano una storia bella, vera, toccante, ma mai pesante. Consigliatissimo anche da vedere con i ragazzi, magari in un contesto più rilassato come un periodo di vacanza.

Sex Education

Tema: scoperta della sessualità.

Trama: Otis è figlio di una sessuologa ed è stato cresciuto in un contesto di estremo dialogo. Ma i suoi compagni no. Per questo, consapevole dei mille dubbi sul sesso che assalgono i propri coetanei, a cui nessuno è in grado di rispondere, ha una “brillante” idea.

Serie tv rivoluzionaria, soprattutto per il panorama educativo italiano, in cui l’educazione sessuale non avviene, è “demandata” ad internet e molte tematiche sono vissute come tabù.

Skam Italia stagioni 2 e 4

Tema: Inclusione; LGBTQ+; intercultura.

Stagione 2, trama: la scoperta della sessualità del liceale Martino con il compagno di scuola Niccolò.

Stagione 4, trama: Sana è una ragazza mussulmana in un liceo in un liceo pubblico romano.

Produzione italiana, su ispirazione norvegese, ci mostra una visione dell’adolescenza culturalmente più vicina, dandoci la possibilità di capire come effettivamente “vivono” i ragazzi con cui lavoriamo quotidianamente. Skam si compone attualmente di 4 stagioni con una 5° in uscita, e si caratterizza per il seguire sempre lo stesso gruppo di amici, dedicando però una stagione alla vita di ogni personaggio. Per questo, seppur le stagioni siano sottilmente legate tra loro, è possibile vedere anche una singola stagione senza avere difficoltà nel seguire il racconto. Le più interessanti sono quelle dedicate a Martino e a Sana.

Tredici – stagione 1

Tema: bullismo; suicidio.

Trama: la giovane Hannah si è inspiegabilmente tolta la vita. Il compagno di scuola Clay riceve delle audiocassette registrate da Hannah in cui ripercorre i 13 motivi che l’hanno portata al suicidio.

È certamente una delle serie tv più discusse e meglio riuscite degli ultimi anni. Si è però lasciata alla voglia di cavalcare l’onda del successo iniziale, allungando eccessivamente il brodo e giungendo fino alla 4° stagione. Invito a vedere certamente la prima stagione, la più significativa, forte, completa e meglio riuscita, abbandonando il resto, del tutto innecessario.

A presto,

Giancarla.

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