#FilmDiNatale: Mezzanotte al Magnolia

Trama: Jack e Mel sono amici da una vita, sono cresciuti insieme e insieme conducono un programma radiofonico di successo. Passato il Natale, per la sera di Capodanno è prevista una puntata speciale con una grande sorpresa per il pubblico, ma la magia del Natale riserverà per loro una sorpresa ancora più grande e inaspettata.

Anno: 2020   Paese: Canada
Titolo originale: Midnight at the Magnolia   Durata: 87min
Genere: commedia romantica  Voto: 2,9/5

Per l’intramontabile filone “commedia romantica natalizia”, quest’anno Netflix ci regala una nuova perla: Mezzanotte al Magnolia.

Si tratta di una commedia semplice, all’inizio noiosa e un tantino sciocca, con le troppe smorfie tipiche delle sit com americane, ma che con il tempo, dopo il primo quarto d’ora circa, riesce a far emergere la bravura degli attori, riportandoci con un trama calda e smielata ai baci infreddoliti in una metropoli addobbata a festa quale poteva essere una stupenda Chicago pre-Covid.

A guardar bene, sebbene la trama sia tanto smielata quando scontata e un po’ forzata, a incuriosirci è la dolcezza dei due protagonisti tra i quali si nasconde il volto noto di Evan Williams (Degrassi: The Next Generation, Diario di una nerd superstar e Versailles) che veste i panni del protagonista maschile Jack.

Mezzanotte al Magnolia non raggiunge i 90 minuti di durata e non è di certo il film di Natale dell’anno, a renderlo piacevole sono solo gli occhi dei due protagonisti che riescono a rendere credibile l’ennesima favola natalizia che evidentemente, se ben fatta, non stanca mai. Ma non tutto il male è da attribuire alla scontatezza del film: qualcosa da ridire ci sarebbe anche nei confronti del doppiaggio italiano che, se ben curato per Mel e Jack, è da rivedere nei personaggi secondari.

Un bel riferimento constante alla musica Jazz

A bilanciare i piatti dei pro e dei contro che comunque possono farvi propendere per una scelta in favore di un film leggero dal retrogusto alla cannella, può essere il grande riferimento costantemente fatto alla musica Jazz, suonata da generazioni nel locale – il Magnolia – di cui i padri di Jack e Mel sono da sempre coproprietari favorendo l’incontro dei due ragazzi. Tale scelta di ambientare buona parte del film in un locale di musica Jazz, certamente è azzeccata e degna d’interesse .

Luci soffuse, copertina e via, mettete da parte il cinismo e premete Play: un po’ di romanticismo non potrà che farvi del bene.

A presto,

Giancarla.

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