I Am Not Okay With This – stagione 1

Trama: Sydney si è da poco trasferita nella cittadina più insignificante d’America, non ha amici se non Dina, e suo padre si è da poco suicidato.

Devo davvero aggiungere altro per farvi premere play?

Anno: 2020   Paese: USA
Titolo originale: I am not okay with this   Episodi: 7
Durata: 20-30min   Genere: teen drama/paranormale
Voto: 3/5

Stranger things + The end of the f***ing world = I Am Not Okay With This

“Dalla fusione di Stranger things e The End of The F**ing World nasce I Am Not Okay With This”. Quante volte avete sentito questa frase leggendo recensioni su IANOWT? Di fatto però, è esattamente così. E se amate le entrambe famosissime serie tv non potrete rimanere delusi né non notare che oggettivamente la frase succitata è vera.

Troviamo una ragazzina stramba, dai capelli corti, sfortunata e vagamente somigliante a Scarlett Johansson che, con un cinismo alla Alyssa, vessa il quotidiano di tutti quelli che ha intorno. Tutti, tranne la sua migliora amica di cui è segretamente innamorata.

Sappiamo però che l’insostenibilità di Sydney, in parte caratteriale, è dovuta non solo all’età, ma anche e soprattutto alla tragica morte del padre; evento che, se da un lato incattivisce Sydney, dall’altro ci permette di conoscere la sua parte più sensibile ma anche più… oscura.

Una serie tv interessante con un finale di stagione non comune

Una serie tv interessante, paranormalmente realista, consigliabile e da tenere d’occhio per il futuro che, se anche ha riscosso molto successo nel pubblico, personalmente ho trovato carina ma non così geniale come descritta da tanti. Il difetto principale per me? Il finale.

Il finale di stagione è di un genere talmente particolare che o si grida al miracolo o si alzano le sopracciglia con fare perplesso. Io che amo i colpi di scena si, ma cervellotici in stile Casa de papel con annesso professore, vedendo questo finale ho storto il naso pensando che si fosse concluso tutto a tarallucci e vino.

Il successo si chiama Stanley

Ma sapete cosa credo sia riuscuto a generare tanto successo, o  meglio chi? I personaggi. In particolare la protagonista Sydney che, nonostante la sua connotazione urticante, viene resa da Sophia Lillis vicina a noi, facendola percepire come quella parte “leggermente” indisponente che ognuno di noi tira fuori quando, psicologicamente parlando, è arrivato ad un livello di stanchezza tale da non tollerare più nessuno. E Sydney, dopo la morte del padre, è in questo mood costante risultando però a tratti buffa e paradossalmente simpatica.

E Stanley? C’è qualcuno che ha potuto non amare Stanley? Ancor più di Sydney, Stanley è il protagonista morale di I Am Not Okay With This, proclamato a furor di popolo il cucciolo da difendere da tutto il pubblico, è preferito anche a Sydney senza mezzi termini.

Riuscito l’esperimento della stagione 1, speriamo che questa serie sia rinnovata per maggiori e più duraturi episodi.

A presto,

Giancarla.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...