Ragnarok – stagione 1

Trama: dando per assodato che la mitologia norrena sia reale, si immagina cosa accadrebbe se il Ragnarok, ossia la lotta tra forze della luce e forze dell’oscurità, avesse luogo nella Norvegia dei giorni nostri.

Anno: 2020   Paese: Norvegia, Danimarca
Titolo originale: Ragnarok   Episodi: 6
Durata: 40-50min   Genere: mitologico, teen drama
Voto: 3,5/5

Mitologia norrena e non supereroi

Ipotizzando fosse un po’ troppo trash per i miei gusti, non incuriosita dal treiler e guidata dal sentire comune che non ha fatto il salto mentale di associarla alla mitologia norrena ma solo ai supereroi, ho snobbato Ragnarok per qualche giorno fin quando non ho riletto meglio la trama e ho deciso di “buttarmi”.

Come vi dicevo, forse la prima cosa da chiarire è che seppur si parli di personaggi come Thor, una delle divinità appartenenti all’antica cultura politeista nordeuropea, non siamo di fronte ad una produzione di supereroi (almeno per ora), ma davanti l’eventualità che alcuni accadimenti della mitologia norrena si realizzino ai giorni nostri. Dunque, il ridurre tutto ad un racconto di supereroi poiché nel ‘900 Thor & co. sono diventati oggetto di comics, è piuttosto limitante.

Il risveglio della forza

Ci ritroviamo allora nella Norvegia dei nostri tempi dove un adolescente problematico, al di fuori di tutti i canoni comuni, torna nel paese d’origine della sua famiglia trovandosi ad iniziare una nuova e strana vita con la madre vedova ed il fratello minore da sempre una spanna avanti a lui.

Magne però, entrando in contatto con luoghi che non visitava da anni, sente dentro di sè un progressivo risvegliarsi di forza e sensibilità che lo portano a stringere un legame quasi simbiotico con la realtà circostante iniziando a percepire d’istinto fatti e accadimenti che a livello razionale non riesce a spiegarsi.

Quel che non sa è che non è il solo ad avere qualità fuori dal comune, e che ben presto le sue grandi doti verranno messe a dura prova.

… ma Smallville is in the air

Sulla scia dell’olandese Ares, con molto piacere mi sono gustata la prima serie tv di produzione scandinava, trovandola avvincente e dinamica. Non di certo il tipo di trama che preferisco, tuttavia, riechegginado quanto basta Smallville, il ritmo di un racconto che cattura c’è, la voglia di vedere l’episodio successivo anche, e il piacere qualora ci fosse una seconda stagione non manca, dunque pollice in sù!

È in grado di incuriosire un’ampia fetta di pubblico

Seppur senza troppe pretese, Ragnarok si fa interessante in quanto in grado di abbracciare un’ampia fetta di pubblico: ci sono adolescenza e liceo con annesse questioni amorose ed emarginazione, belle ambientazioni, misteri da scoprire, effetti speciali, un po’ di cultura – che non guasta -, il tutto con un intreccio narrativo ben costruito che in un modo o in un altro intriga un po’ tutti… insomma le potenzialità ci sono, sta solo a voi scoprire se di vostro gradimento.

A presto,

Giancarla.

 

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