Klaus – I segreti del Natale

Trama: Jesper è il viziato rampollo di una famiglia di impegnata nel servizio postale. Per dare una lezione al proprio figlio interessato solo agli agi e alle lenzuola di seta, il padre lo sepdisce come postino in una remota isola vicino al circolo polare artico.

Anno: 2019   Paese: Spagna
Titolo originale: Klaus   Durata: 98min
Genere: animazione   Voto: 4,5/5

Quest’anno non ho visto molti film di Natale anzi, ad oggi, 19 dicembre 2019, ne ho visto uno solo ed è quello di cui vi sto per parlare.

Klaus – I segreti del Natale è di fatto un cartone animato spagnolo prodotto da Netflix, rivolto ad un pubblico di famiglie ed ideale per chi vuol passare una serata in leggerezza durante il periodo natalizio pur non volendo mettere da parte un po’ di sano sentimentalismo.

Senza far riferimento a chissà quale risvolto magico, Klaus – I segreti del Natale tenta di raccontare le origini di Babbo Natale in modo dolce e realistico.

Conosciamo allora Jesper, il co-protagonista del film, un ragazzo scapestrato e viziato, figlio di un alto funzionario delle poste che, incapace di assumersi qualsiasi responsabilità, viene inviato per punizione come postino in un’isola remota dei mari del nord dove, non solo per le temperature rigidissime, il clima è tutt’altro che ospitale.

Con l’intento di far cambiare idea a suo padre, Jesper inizia a lavorare sull’isola non senza difficoltà, fin quando, incuriosito, non fa la conoscenza di Klaus, un solitaro boscaiolo abile nella costruzione di giocattoli, coinvolgendolo nei propri affari.

L’immancabile magia del Natale

Come spesso si suol dire “a Natale tutto è possibile”, così anche un egoista diventa un altruista, uno pseudo-eremita diventa Babbo Natale e una maestra ormai rassegnata ritrova l’amore per il proprio mestiere.

Klaus – I segreti del Natale, molto apprezzato da un pubblico di grandi e piccini, ha il potere di farci vivere la magia del Natale ricorrendo alla quotidianità, ai buoni propositi e a buoni sentimenti, ricordandoci che basta guardarsi un po’ intorno per trovare sempre un motivo per sorridere e che, con toni più profondi, anche chi pensiamo averci lasciato per passare a miglior vita, in verità trova sempre il modo di farci sentire la sua vicinanza e guidarci. Quest’ultimo aspetto in particolare, è ciò che conduce il film al  suo massimo momento di emotività connotato da una chiave chiaramente cristiana ma, ragazzi, del resto, si tratta di un film sul Natale. La lacrimuccia comunque è assicurata.

Molto carini tutti i personaggi, ben costruiti e non troppo scontanti considerato il format del film. Dolcissima la bimba Sami che raggiunge appositamente il villaggio per avere anche lei un regalo come gli altri bambini.

I disegni interessanti dai tratti tipicamente occidentali a metà tra tecniche tradizonali e resa 3d, corredati di musiche piacevoli, fanno di Klaus – I segreti del Natale un bel pacchetto regalo adatto ad allietare questo Natale così come quelli futuri facendolo rientrare sicuramente tra i film di animazione natalizi più apprezzati degli ultimi anni di cui sentiremo di certo ancora parlare.

A presto,

Giancarla.

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