Baby – stagione 1

Trama: Rivisitando alcuni fatti di cronaca italiana, si raccontano le vicissitudini di due adolescenti della Roma-bene finite nella trappola della prostituzione minorile di alto borgo.

Anno: 2018   Paese: Italia
Titolo originale: Baby   Episodi: 6
Durata: 40-50min   Genere: drammatico   Voto: 1,5/5

Ad un passo dall’uscita della seconda stagione, mi decido a pubblicare la recensione della prima. Lo faccio solo ora nonostante fosse pronta da tempo perché per me Baby – stagione 1 è stato molto diverso rispetto a quanto aspettassi.

Una produzione poco matura che non regge le aspettative

Avevo buoni propositi riguardo questa serie vista esattamente un anno fa, appena uscita. Speravo potesse allargare il panorama telefilmico italiano tenendo testa ad altre produzioni straniere, e invece, sarà la grande rilevanza data al fatto di cronaca rimarcato costantemente durante tutta la campagna pubblicitaria pre-uscita, ho trovato  tutt’altro: una produzione meno matura e poco ben raccontata rispetto a quanto attendessi.

Parte delle critiche rivolte a Baby penso siano dovute proprio all’aver creato aspettative differenti rispetto a quanto la serie di fatto propone. Probabilmente se l’avessero presentata semplicemnte come un teendrama ambientato nella Roma-bene, lo avremmo apprezzato tutti di più.

Sia chiaro, sono stata felice di vedere una serie italiana con tanti attori italiani talentuosi e meritevoli, però penso che a livello di sceneggiatura si sia cercato un po’ di strafare tentando di narrare l’inenarrabile ma senza superare certi limiti “di decenza” tipicamente italiani, costringendo gli sceneggiatori a camminare costantemente sul filo del rasoio. Il risultato finale di fatto non è né carne né pesce. Un po’ teen drama, un po’ serie di denuncia, lasciando perplesso il telespettatore che anche con il senno di poi non comprende concretamente cosa abbia visto.

I personaggi

Ma a parte tutto il clamore scatenatosi, devo dire che per me con questa serie tv non è scattato nulla. Non mi è piaciuto per nulla il personaggio di Ludovica, troppo vicino a Tokio de La Casa de Papel, sia caratterialmente che fisicamente (a sua volta memore di Uma Thurman in Pulp Fiction). Molto carina l’attrice, ma no, per me è bocciato il personaggio per niente originale. Una bella scoperta, al contrario, è stato Riccardo Mandolini, interprete di Damiano: figlio d’arte (la mamma è Nadia Rinaldi), giovanissimo, e molto naturale e coinvolgente.

Tutto il resto confermo che non è stato nulla di imperdibile, cose viste e riviste, tutto il lavoro lo fanno le belle panoramiche su Roma rievocando i tempi d’oro di Tre metri sopra il Cielo. Ecco, forse la fotografia e la musica si salvano un po’. Ma a parte questo, ho finito gli episodi per inerzia.

Una seconda possibilità non si nega a nessuno

La seconda stagione però, in uscita venerdì 18.10, proverò a vederla. Ho dato una seconda possibilità ad altre produzioni, dunque non vedo perché non debba darla anche a Baby. Certo, le mie aspettative non sono delle migliori! Soprattutto vedendo il treiler con qualche sequenza che mi sà un po’ di “saliamo sul carro dei vincitori” facendo il verso ad altre serie tv di successo… ma questa è un’altra polemica di cui vi parlerò in un prossimo post dedicato ovviamente a Baby – stagione 2.

A presto,

Giancarla.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...