Riconoscere il buono che la vita ci offre #4: una chiacchierata con le amiche

Giornatina No quella di oggi, per me.

Da ieri sera sono molto riflessiva, pensierosa, mi pongo domande sul passato e sul futuro, ma risposte possibili non ce ne sono, se non semplicemente vivere e vedere cosa succede. Questa è razionalmente la verità dei fatti o almeno questo è ciò che mi direi se fossi una mia amica e cercassi di consolarmi. In concreto però, stanotte mi sono tolta il sonno.

Credo capitino a tutti dei momenti di pausa mentale, in cui, non si sa perché, ad un certo punto mille dubbi ti assalgono riguardo le proprie scelte e i propri sogni. Si dice spesso, almeno in campo educativo, che le educatrici migliori siano proprio quelle che dubitano sempre della loro bravura; non so se il discorso sia estendibile anche alle persone, ossia che le persone migliori siano quelle che dubitano spesso delle proprie scelte, che si pongono mille domande, ma io vorrei qualche risposta dalla Vita o, meglio ancora, in alcuni casi trovare un po’ di serenità per la mente, senza tribolarmi sempre tra mille questioni.

So che in parte lo stato d’animo di malinconia che a volte mi pervade è dovuto tanto all’incertezza che caratterizza la vita di molti di noi perché il tempo scorre e io mi vedo sempre ferma senza riuscire a fare passi concreti. So anche che con me stessa sono sempre stata onesta: se ho preso delle decisioni, anche nella vita personale, anche drastiche è stato solo e sempre perché ormai necessarie in quanto molto ponderate. Però ecco, anche se sono sempre stata molto onesta con me stessa, fare i conti con le proprie decisioni e le diramazioni che queste determinano non è facile. I ricordi ti assalgono e con essi la malinconia.

La lungimiranza è l’unico grande criterio che spesso utilizzo per prendere la decisione definitiva però, anche in questi casi, non è sempre facile.

Non so cosa accadrà in futuro, oggi per fortuna, dopo la giornata di ieri pesante anche a livello lavorativo, sono abbastanza libera e penso proprio che per ritrovare me stessa darò spazio alla mia mano-organo psichico, lasciando libero sfogo alla mia manualità, alla mia passione per il fai da te, così da schiarirmi un po’ la mente. Lavorare con le mani, cucire, sistemare la casa curarne i dettagli secondo il mio gusto, da sempre mi calma: mi aiuta a mettere in pausa i pensieri e a concentrarmi solo sull’azione che sto compiendo per vederne i risultati. Maria Montessori aveva proprio ragione dicendo che attraverso la mano l’uomo manifesta se stesso e si auto costruisce. Per me è terapeutico così come lo è scrivere.

Quindi si, penso proprio che oggi la passerò tra rinnovare un po’ i miei angoli preferiti di casa, Netflix e un aperitivo stasera con le amiche. Domenica poi tornerà a casa il mio ragazzo che per un paio di settimane in più si è dovuto trattenere in Sardegna, senza contare poi l’appuntamento settimanale con il post sul Corso Montessori, che questa settimana mi ha riservato una bellissima sorpresa!

Ecco, forse una risposta che la vita mi ha dato è stata certamente la bella sorpresa che ho vissuto al corso: un piccolo cerchio della mia vita si è chiuso.

A presto,

Giancarla.

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