Unbreakable Kimmy Schmidt – stagioni 1-4

Trama: Dopo un’inspiegabile sparizione, la ormai ventinovenne Kimmy Schmidt, insieme ad altre 3 donne, viene salvata dal bunker sotterraneo in cui era stata rinchiusa per quindici anni dal Reverendo Wayne Gary Wayne, fondatore di una setta apocalittica in Indiana. Kimmy sente di aver sprecato troppi anni della propria esistenza perciò, desiderosa di riprendere in mano la sua vita e piena di positività, decide di trasferirsi a New York. Qui incontra l’imprevedibile Lillian Kaushtupper, divide l’appartamento con l’attore in erba Titus Andromedon e trova un lavoro come baby-sitter presso Jacqueline Voorhees, una signora dell’alta società più avvezza all’apparenza ché alla sostanza. Sostenuta da loro, Kimmy cerca di adattarsi a un mondo a lei ignoto e di riprendersi la vita da adulta che le è stata sottratta.

Anno: 2015-2018   Paese: Usa   Titolo originale: Unbreakable Kimmy Schmidt   Episodi: 52   Durata: 30min   Genere: Sit-com   Voto: 4,5/5

Quella che vi propongo oggi è una vera chicca tra i contenuti Netflix. Io stessa l’ho scoperta per caso e mi sono stupida di come in Italia non abbia mai sentito parlare dell’Indistruttibile Kimmy Schmidt!!! La trama, tanto paradossale quanto realistica, vi è già nota, ma a questo dovete aggiungere una brillante comicità alla Saturday Night Live che vede tra gli attori e autori una geniale Tina Fey.
La serie si sviluppa raccontando la vita di Kimmy tra gag, battute e frecciatine costanti dei diversi attori che, con grande acutezza, ripercorrono usi e costumi degli Stati Uniti, sottolineandone eventi storici, momenti politici, stereotipi e mode. A dire il vero occorre anche un minimo di conoscenza dei fenomeni d’attualità piuttosto che di storia o cinema per poter a pieno apprezzare le sottili battute.

Ho veramente amato questa serie, ve la consiglio proprio in questo periodo dell’anno perché molto leggera seppur intelligente e mai volgare, con sfondo una romantica New York e con protagonista Kimmy, un personaggio buffissimo, ingenuo ma anche molto intelligente: non potrete non amarla, soprattutto grazie alla bravura di Ellie Kemper che la caratterizza splendidamente. Altrettanto irrinunciabile per me, è il personaggio del coinquilino Titus, un ragazzo gay, nero e obeso che dal cattolicissimo Mississipi è giunto a New York per diventare una stella di Broadway che, ovviamente, svezzerà l’ingenuità di Kimmy con battutine piccate rivolte soprattutto a denunciare la condizione dei neri, dei gay e dei neri gay in America! xD

Come detto abbondantemente quindi, ciò che contraddistingue questa serie è la bravura degli attori (molti sono artisti di musical perciò non mancano momenti in cui le diverse arti emergono senza, però, disturbare la narrazione), unita all’accuratezza dei dialoghi. Un po’ meno si apprezza la scenografia poiché, come in ogni sit-com che si rispetti, si ripetono sempre gli stessi ambienti, dividendosi tra l’appartamento di Kimmy o la casa di Jacqueline; tuttavia, è da riconoscere che, con l’avvicendarsi delle differenti serie, il meccanismo si sblocca un po’, vedendo comparire vari luoghi della Grande Mela e rendendo la narrazione più scorrevole e veritiera. La sceneggiatura rimane sempre molto fedele al principio e nel complesso credibile, dando costantemente spazio al progressivo raggiungimento della maturità di Kimmy, che rimane comunque una sorta di cartone animato in un mondo di pazzi nella periferia di New York.

Attualmente sono stati rilasciati gli episodi della prima parte della 4° stagione, la seconda sarà visibile solo nel 2019, mentre non si sa se ne sia prevista una 5° che, sinceramente, non mi dispiacerebbe. Ho amato molto la leggerezza con cui Kimmy mi ha accompagnata nei miei viaggi in pullman verso Roma: non vi dico quante risate mi sia trovata a soffocare proprio evitare di sembrare una pazza agli occhi degli altri passeggeri 😀  non perdete tempo, accoccolatevi sul divano e accogliete Kimmy a casa vostra,

Giancarla.

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