Corso Montessori #6: la Nascita

Aggiorniamo la 5° settimana di lezione. Purtroppo, come anticipavo nello scorso post,  la settimana in questione è stata veramente piena! Ho avuto lezione anche il sabato, il consueto lavoro, l’influenza che è arrivata a casa e, scusatemi, ma domenica ho dovuto necessariamente staccare poco poco, perciò ho preferito dedicarmi a iniziare a decorare casa in vista del Natale! 😛

Comunque, nonostante i tanti impegni, anzi, soprattutto grazie ai tanti impegni, la settimana trascorsa è stata molto bella ed intensa. Abbiamo svolto molte attività pratiche coinvolgenti e il tema delle lezioni è stata la nascita.
Non ricordo se ne ho già parlato, ma Maria Montessori ha sempre combattuto affinché al bimbo fosse data la giusta attenzione fin dalla nascita. Attenzione sia fisica che, soprattutto, psichica, riconoscendo fin dal primo momento di vita l’esistenza di una vita psichica del bambino, con coscienza e sensibilità:

Eppure ogni giorno diventiamo più consci di un’impressionante verità illustrata da tante esperienze, cioè che i disagi della prima età influiscono su tutta la vita dell’uomo. La vita embrionale e la vita infantile richiudono la salute dell’adulto, la salute della razza” (Montessori M., Il Segreto dell’Infanzia, Milano, Garzanti Editore, 2018, p. 33).

Sviluppando queste consapevolezze, Maria Montessori critica aspramente i modi di agire degli adulti nei confronti dei neonati, accusandoli di non essere in grado di accogliere i bambini come dovrebbero:

Se facciamo un parallelo tra le cure date al bambino e quelle date alla madre, e ci proviamo che cosa sarebbe per la madre l’essere trattata come il neonato, si renderebbe più chiaro l’errore che commettiamo. La madre è lasciata immobile: mentre il neonato è trasportato lontano da lei affinché non la disturbi con la sua presenza, ed è riportato vicino a lei soltanto nelle ore in cui essa deve alimentarlo. Il bambino, in questi viaggi, viene maneggiato, non senza scosse, per indossare bei vestiti e ornamenti di nastri e di merletti. Questo equivarrebbe ad obbligare la madre subito dopo la nascita ad alzarsi, e a vestirsi elegantemente per presenziare a un ricevimento. Il bambino è sollevato dalla culla e levato in alto fino al livello delle spalle dell’adulto che deve trasportarlo, e di nuovo poi abbassato per essere adagiato accanto alla madre. Chi penserebbe mai di sottoporre la puerpera a simili movimenti? La giustificazione che si usa dare è questa: il bambino non ha coscienza; e senza coscienza non c’è sofferenza né godimento; sarebbe quindi un mito usare per il neonato tante raffinatezze.” (Montessori M., Il Segreto dell’Infanzia, Milano, Garzanti Editore, 2018, p. 32).

Montessori arriva a parlare di embrione spirituale: dopo la nascita, esiste una seconda fase embrionale, quella in cui il bimbo forma e dà vita alla sua psiche; per questo è fondamentale prendersi cura della psiche del bambino fin dal principio ed è necessario che si parli di educazione dalla nascita:

Il neonato, dunque, deve intraprendere un lavoro formativo che, nel campo psichico, ricorda quello avvenuto per il corpo nel periodo embrionale. Egli ha un periodo di vita che non è più quello dell’embrione fisico, e non è simile a quello che presenta l’uomo da lui formato. Questo periodo post-natale, che si può definire periodo formativo è un periodo di vita embriologica costruttiva che rende il bambino un Embrione Spirituale.
Così l’umanità ha due periodi embrionali: uno è prenatale, simile a quello degli animali – e uno è post-natele, esclusivo all’uomo. In questo modo si interpreta quel fenomeno che distingue l’uomo dagli animali: la lunga infanzia” (Ivi, p. 60).

In virtù della sua importanza, a lezione si è parlato dell’argomento altresì dal punto di vista medico, con un pediatra che ha spiegato accuratamente tutti gli aspetti connessi alla nascita, sia dal punto di vista del bimbo ché della mamma, parlando di elementi fisiologici ed emotivi, e mostrandoci test specifici per valutare le competenze del neonato. Ad essere sincera ci hanno mostrato anche un video tanto interessante quanto dettagliato, il cui clou è stato il parto. Ecco, diciamo che il primo piano sulla “nascita” del bambino lo avrei evitato ^^’

Al di là delle lezioni, con il mio gruppo di lavoro stiamo portando avanti le diverse consegne che ci sono state assegnate con scadenza il 5 dicembre e devo dire che, con un po’ di rodaggio fisiologico iniziale, stiamo andando bene! Mi ritengo proprio soddisfatta dal legame che stiamo instaurando. Ci ammazziamo dalle risate xD
Sono contenta anche di riuscire a portare avanti qualche rapporto al di fuori del gruppo, pur non essendo facilissimo, come già detto nei post passati; nonostante questo, con un’altra ragazza proveniente pure lei dall’Abruzzo, spesso facciamo la strada insieme verso l’Opn Montessori, e mercoledì 21 ne abbiamo approfittato per fare una visita al Museo di Roma in Trastevere dove è in programma fino al 2 dicembre la mostra Prendi la tua cartella e vattene da scuola. Le leggi razziali del 1938 commentate dai bambini della periferia di Romainsieme a Lisetta Carmi. La bellezza della veritàSiamo andate al Museo per la mostra sul progetto nelle periferie di Roma e io mi sono innamorata follemente delle foto di Lisetta Carmi, una vera avanguardista nell’Italia degli anni’60. La sua esposizione è prevista fino al 03 marzo 2019 perciò vi invito caldamente ad andarci, senza contare il magnifico scenario del museo nel cuore di Trastevere.

Via Arenula, Roma.
Via Arenula, Roma.

Come detto poco più su, la scorsa settimana è stata particolarmente piena per via anche della lezione del sabato.
Le lezioni del sabato abbiamo capito essere particolarmente intense psicologicamente poiché svolgiamo soprattutto esercizi di gruppo e a corpo libero per migliorare il nostro rapporto con noi stessi  e con gli altri e, devo dire che, superato l’impatto emotivo di sabato 27 ottobre, questa volta è stato molto più facile. Eravamo tutte più preparate e gli esercizi sono stati meno “invasivi”: è stato tutto molto divertente.

A presto,

Giancarla.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...