Felix Felicis: Fiori di Bach

Se a leggere è un Potterhead (fan di Harry Potter), probabilmente dal titolo ha già capito dove voglio andare a parare, ma se così non è, non preoccupatevi, ora spiegherò tutto.

Nell’universo di Harry Potter, popolato di magia, esistono miriadi di pozioni, tra queste, una delle più note è la Felix Felicis o Fortuna liquida, una pozione tanto difficoltosa da rimediare quanto efficace per chi l’assume nell’attirare successo e positività. A tal proposito, per farvi sorridere e avere un’idea di cosa parlo, vi indico alcuni spezzoni del film “Harry Potter e Il principe mezzosangue” in cui prima un professore presenta agli studenti la Felix Felicis offrendola in premio a chi si distinguerà per bravura e, successivamente, a seguito della sua assunzione, Harry ne dimostra le effettive potenzialità. Bene, io, assumendo i Fiori di Bach, ho avuto l’impressione di aver trovato la Felix Felicis del mondo reale.

Il 2017 è stato per me un anno molto pesante, carico di stress. Posto che la causa dei nostri stati d’animo è dovuta alla nostra vita, alle nostre scelte e agli eventi che attraversiamo per cui dobbiamo impegnarci a trovare la causa di origine del nostro malessere e a non ricercare aiuto in elementi esterni come farmaci ecc (a meno ché non sia un medico a prescriverceli di fianco ad un percorso di psicoterapia), consapevole di quale fosse la fonte originaria del mio malessere e consapevole anche del fatto che dovevo solo darmi tempo per poterla superarla, ho iniziato a ricercare ipotetiche fonti naturali che mi potessero sostenere nel superare le mie difficoltà.

Dopo varie ricerche, mi sono imbattuta nei succitati Fiori di Bach di cui qualcuno sicuramente ha già sentito parlare e che io stessa, per sentito dire, già conoscevo ma che non avevo mai sperimentato. Entrando nel dettaglio, si fa riferimento ad una miscela di estratti di specifici fiori, 38 per l’esattezza, che il dottor Edward Bach, a inizio ‘900 identificò e studiò per ottenere effetti positivi sulla salute delle persone. In verità, vi anticipo che la questione di Bach e delle sue scoperte è molto controversa, non inserisco i miei soliti link di approfondimento poiché ogni sito affronta la materia in modo diverso, parlando di effetto placebo, suggestione piuttosto che di effetti miracolosi, fino a parlare di pranoterapia. Come avrete capito il dibattito in materia è ancora aperto e non essendo io un medico, preferisco non addentrarmici, limitandomi a raccontarvi quella che è stata la mia esperienza con questo prodotto.

Concretamente, l’applicazione originaria dei fiori vuole che ogni diversa combinazione possa generare determinati esiti e che, in base alle specifiche necessità, occorra riprodurre una miscela piuttosto che un’altra. Tuttavia, per le ovvie ragioni connesse all’epoca del consumismo e del last minute, alcune aziende produttrici hanno pensato bene di creare flaconi già pronti che contenessero i cinque fiori principali quali rimedio d’emergenza contro i principali stati di sofferenza psicologica. La miscela in questione è meglio nota come la Rescue Remedy, costituita da:

Io stessa ho deciso di fare riferimento alla Rescue Remedy, scegliendo il prodotto “ufficiale”, ossia quello venduto dalla casa produttrice detentrice della ricetta originaria e che ha praticamente il monopolio sul mercato dei fiori di Bach. Ho letto molte recensioni in materia optando per il flacone in gocce.

Sarà stato effetto placebo? Sarà stata una reazione fisiologica? Non saprei dirvelo, ma la verità è che su di me hanno avuto realmente un effetto positivo fin dalle prime somministrazioni e, ad essere onesta, spesso le ho anche assunte un po’ a caso, nel senso che le ho prese senza reali speranze o aspettative, iniziando subito la mia giornata dedicandomi ad altro, per poi rendermi conto che effettivamente la prestazione svolta piuttosto che il tempo trascorso erano stati di una qualità emotiva superiore. Ricordo benissimo di momenti in cui mi sono detta “cavoli, oggi mi sento meglio” per poi rendermi conto che ore prima avevo assunto i fiori di Bach. Ma soprattutto, la cosa che mi ha stupita e che mi stupisce tutt’ora che la mia vita nel complesso ha assunto dei ritmi più piacevoli, è il miglioramento della qualità del sonno. Anzi, oggi assumo le gocce quasi solo ad esclusivamente per riposare meglio. Mi basta far cadere 4 gocce sulla punta della lingua e tempo 20 minuti crollo! Faccio un sonno unico, profondo e continuativo fino al giorno successivo e mi sveglio riposata. Al mattino inoltre, spesso mi rendo conto di aver fatto sogni molto lunghi, intensi e articolati, non incubi, sia ben chiaro, semplicemente sogni molto dettagliati che ricordo quasi alla perfezione per una buona mezza giornata.

Vi ripeto: non sono un medico e non ho alcuna pretesa, ma se doveste trovarvi in un periodo di particolare stress come è accaduto a me, un’alternativa naturale che potrebbe aiutarvi a superarlo potreste trovarla nei fiori di Bach. Vi invito in ogni caso a non limitarvi al mio articolo, ma ad informarvi ulteriormente, e a chiedere pareri in farmacia, parafarmacia ed erboristeria perché anche se doveste decidere che i fiori non fanno per voi, comunque vi sarete dati una possibilità in più e avrete allargato il vostro bagaglio di conoscenze su qualcosa che ancora oggi si considera carica di mistero. Cosa, quella dell’ampliare il bagaglio di conoscenze, che a prescindere non guasta mai.

A presto,

Giancarla.

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