Generazione 56k – stagione 1

Trama: Daniel è un trentenne di Procida che vive a Napoli. Qui lavora come programmatore insieme ai suoi amici di una vita. E’ ben avviato e ha una buona carriera, ma l’amore non va, per questo sceglie di provare a frequentare delle ragazze conosciute su un app. Tra queste, c’è tale Magda.

Anno: 2021   Paese: Italia
Titolo originale: Generazione 56k   Episodi: 8
Durata: 30min   Genere: commedia romantica   Voto: 3,3/5

Una serie tv cucita sui ragazzi degli anni ’90

Di quelli che da bambini chiedevano il permesso per usare Internet per cui il rumore del modem è rimasto iconico, segno di un portale che si apriva su una nuova dimensione, sconosciuta e affascinante. Di quelli che, navigando più del dovuto, magari di nascosto perché l’Internet device era già cosa nota anche se non si chiamava così, all’improvviso generavano bollette del telefono assurde, facendo venire i capelli bianchi ai propri genitori.

Generazione 56k parla proprio di noi, ora intorno ai 30 anni circa o poco più, con qualcuno che si sposa e ha già tre figli e qualcuno che è ancora alla ricerca di sé stesso durante l’ennesimo anno sabbatico.

Noi siamo così, siamo quella generazione che vuole indipendenza ma non può, vuole indipendenza, ma per mille motivi spesso fuori dalla propria portata, ha paura e non ce la fa, rifugiandosi da mammà e papà, che il pranzo della domenica non ce lo rifiutano mai.

Daniel è uno di noi

Cresciuto nella splendida isola di Procida, fatica ad intraprendere una relazione seria e duratura, optando per questo per una app di incontri, in attesa che il proprio fato si compia. E così sarà, tornando a bussare da un passato in aspettato che ci farà fare un passo indietro nel tempo, tra floppy disk, 883 e felponi.

Una splendida produzione Netflix Italia

Generazione 56k è una produzione italiana, dal sapore campano, simpatica e intelligente, sorretta da un cast di attori tanto talentuosi da evocare noi e i nostri amici ad ogni scena. Tra battute tipicamente italiane, situazioni assurde e tante risate, commozione e buoni sentimenti.

Se fosse un film americano lo definiremmo una commedia romantica, e non sbaglieremmo perché il genere è quello. Da vedere non con tutta la famiglia – sebbene non si vieta la visione ad un pubblico minore – ma con un gruppo di amici di vecchia data, per rievocare insieme ricordi d’infanzia pensati dimenticati, ma che di fatto rimarranno sempre lì, a segnare (si spera) uno dei momenti più belli della nostra vita.

A presto,

Giancarla.

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