Barbari – stagione 1

Trama: Pochi anni dopo la nascita di Cristo, l’Impero Romano vuole estendere la propria egemonia nel Nord dell’ Europa. A tal fine, il governatore Varo, a guida di tre intere legioni, porta con sé il giovane Arminius, un romano nato barbaro e da lui cresciuto come un figlio con il solo obiettivo di farsi aiutare a piegare le popolazioni del luogo al volere dell’Impero.

Anno: 2020 Paese: Germania
Titolo originale: Barbaren Episodi: 6
Durata: 48-52min Genere: storico
Voto: 2.9/5

Sulla scia del successo di Vikings, troviamo Barbari che, senza manco farlo apposta, segue le vicissitudini del popolo barbaro abitante tre le odierne Olanda e Germania che, poco dopo la nascita di Cristo, riuscì a fronteggiare il fino ad allora invincibile Impero Romano.

Scopriamo e celebriamo una civiltà spesso poco nota

Una serie tv carina e godibile se vi piace il genere storico, ben equilibrata che, a differenza di Vikings che a tratti ci lascia intendere che le divinità norrene esistano davvero, cerca di essere il più aderente possibile alla realtà (almeno in questa prima stagione), raccontandoci in modo dinamico e avvicente la contrapposizione tra Barbari e Romani.

L’attenzione in particolare si rivolge alle vicissitudini che in seguito contribuirono a decretare la fine dell’Impero, ponendo il focus sugli eventi che condurssero alla Battaglia della Foresta di Teutoburgo, la prima di una lunga guerra durata quasi 10 anni che, per la ferocità degli avversari, indusse Roma a rinunciare alla conquista dei loro territori e a retrocedere. Dunque alla domanda se Arminius e Varo siano esistiti davvero, la risposta è si.

Pur trattandosi di una produzione più che sufficiente, troviamo due estremismi tecnici eclatanti

Da un lato la bravura nel riuscire a far parlare i Romani in latino – assistiamo infatti ad interi dialoghi in lingua, cosa molto difficile per gli attori, poco diffusa nel cinema se non di grande qualità e molto interessante ai fini della completezza della narrazione; dall’altro, nonostante il lavoro minuzioso realizzato, scoviamo presto una grande leggerezza: si assiste alla definizione dell’immagine dei Romani esclusivamente come dei cattivi della situazione e, a ben conoscere o interpretare la storia, sappiamo che descrivere l’Impero Romano in modo così riduttivo, solo come dei prepotenti sbruffoni, è incorretto.

Gaetano Aronica, nei panni di Publio Quintilio Varo

Un punto di sicuro interesse per il pubblico italiano è la presenza in una produzione tedesca quale è Barbari, di un bravo attore come Gaetano Aronica, nei panni del governatore Publio Quintilio Varo, che elegantemente riesce a dare corpo a 360° al suo personaggio facendocelo odiare e amare, come è normale che sia quando l’attore che lo interpreta è talentuoso e preparato.

Dicevamo che nella prima stagione di Barbari si racconta solo la prima importante battaglia di una lunga guerra. Questo e i cerchi narrativi rimasti aperti stanno a significare che altre stagioni sono già in programma? Qualcosa ci suggerisce che anche in questo caso la risposta sia un grande SI!

A presto,

Giancarla.

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