Trama: Uno scrittore di romanzi thriller, eseguendo delle ricerche per il suo nuovo libro, si perde nelle trame del suo stesso racconto intrecciando realtà e finzione.
Anno: 2019 Paese: Spagna
Titolo originale: El silencio del pantano Durata: 92 min
Genere: Thriller Voto: 2,6/5
Nuovo thriller Hecho en España tanto atteso soprattutto per Pedro Alonso, Berlin de La Casa de Papel.
Bei colori, ma nulla di così travolgente
Bei colori e un clima familiare in quanto il volto e il personaggio a tratti ricordano il nostro Berlino, ma oggettivamente nulla di così travolgente.
La parte thriller, sebbene non troppo scontata, tiene, ma fino ad un certo punto.
Non si crea mai un reale legame emotivo tra pellicola e spettatore e anche se si ha qualche scena più cruda, comunque non si rimane mai davvero con il fiato sospeso né si ha un concreto salto sulla sedia per un impensabile colpo di scena, effettivo punto di forza in questo genere di film.
Cema e Purification
Dunque un film un po’ deludente, se vogliamo, con un buon cast e una buona interpretazione.
Belli sia i personaggi di Cema che di Purification, ma a mancare è una trama forte nonostante l’idea dello scrittore/omicida non sia male.
Per questa carenza di trama, il punto catartico si ha solo negli ultimi secondi del finale, unico momento davvero calamitante in tutto il film.
Un finale controverso
Non voglio spoilerarvi proprio l’unico reale momento topico, ma in modo velato, per chi ha già visto Il silenzio della palude, esprimerò il mio pensiero dicendovi solo: un abile scrittore di metaromanzi. Adoro.
Se non sapete cosa significhi “metaromanzo”, tanto meglio, cercatelo solo dopo aver visto per bene tutto il film.
A presto,
Giancarla.