Come conservare i profumi del Cuore in 4 mosse: Elicriso

Ultimamente, non so come mai, sto riscoprendo piante e fiori. Negli ultimi mesi è come se avessi finalmente iniziato a vedere, trovandoli bellissimi e irrinunciabili nella vita di ognuno di noi! Per questo, sfidando la mia propensione naturale al pollice nero, ho iniziato a comprarne di ogni tipo, analizzandone significati simbolici, caratteristiche e nomenclature. Ciò che mi spinge a tanto è la sensazione che essi abbaino un’anima che fino a poco tempo non avevo la sensibilità di comprendere: oggi mi rendo conto che basta la loro presenza per migliorare l’umore dei chi li osserva e colorare letteralmente e idealmente l’ambiente di vita. E non capisco davvero come, per quasi 30 anni, io mi sia potuta perdere così tanta Bellezza.

Fatto sta che sono giunta alla conclusione che una certa influenza su di me la sta avendo la riscoperta della Sardegna insieme a mio zio che, da perito minerario sardo fino al midollo e oltre, conosce ogni aspetto geologico e ambientale della Sardegna, rendendo ogni gita fuori-porta un appassionato tuffo nella natura. Ed è proprio in una delle nostre passeggiate nella splendida Isola di Sant’Antioco con cui spesso vi faccio una capa tanta, che ho deciso di raccogliere un rametto di elicriso, pianta tipica della Sardegna, e provare a conservarlo per ricordarne l’odore caratteristico. Dunque, ecco a voi la mia proposta per portare con voi i profumi del cuore.

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Rametto di Elicriso

Primo: far seccare un po’ il rametto per evitare che si creino muffe in futuro.

Occorrente:

  • rametto o buccia del cuore un po’ secco;
  • vasetto con coperchio;
  • elementi a proprio piacimento utili a decorare il vasetto + colla. Io ho scelto cordini di vario tipo che rievocassero il contenuto, delle etichette di cartone e un coperchio diverso rispetto all’originale poiché mi sembrava più adeguato.

Realizzazione:

  1. lavare BENE il vasetto in modo che non abbia alcun odore. Se fosse necessario lasciarlo anche arieggiare per qualche ora (senza coperchio ovviamente);
  2. stendere la colla sul vasetto e decorarlo a proprio piacimento;
  3. lasciare asciugare BENE;
  4. sbriciolare e schiacciare il nostro rametto in modo che ne esca la fragranza e metterlo nel vasetto.

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N.B. con questo articolo NON istigo nessuno a strappare piante e fiori o deturpare giardini. Per fare un vasetto per ricordo basta anche una foglia, un rametto (anche di potatura) o la buccia di un frutto particolarmente profumato. Mi raccomando, non siate vandali e non fate passere me per vandala!

Ecco il mio vasetto finito. Spero vi piaccia 🙂

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A presto,

Giancarla.

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